Assisi Basilica di San Francesco e non solo...
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Assisi è una bella Città, pulita e disciplinata; gli stranieri
che vengono a visitarla sono
attratti dalla Basilica di San Francesco
che racchiude in se opere d’Arte e
quel senso profondo di austerità e devozione, che si respira insieme ad una spiritualità
che conquista il cuore di ogni visitatore, con forza travolgente.
A parte ciò che
colpisce la sensibilità di ogni credente e di tutti i visitatori sensibili, mio
malgrado ho percepito che troppe cose, navigano intorno alla
speculazione.
E’ vietato fare
fotografie e riprese video senza che esista una vera Legge che convalidi questo
divieto; le immagini della Basilica e non solo, però, sono acquistabili con “Modica spesa”
.
Comprenderei
se, fotografando, si deturpassero le opere d’Arte contenute nella Basilica, ma a
mio parere, invocare tale motivazione, sarebbe soltanto un appiglio privo di
fondamento.
Un altro
esempio? Per ascoltare la Storia del Santo ed ottenere notizie storiche sulla basilica ed
altri luoghi, esiste un’ apparecchiatura con tanto di cuffie, che per “Soli” due Euro fa il
suo dovere. In altri luoghi di culto e di preghiera, questo “Servizio” viene offerto
gratuitamente.
Per non
dilungarmi, anche il fatto di dover corrispondere la cifra di sessanta
centesimi per usufruire di un bagno nel perimetro del Convento, mi ha
letteralmente spiazzato.
Le persone
diversamente abili, non hanno vita facile; non possono visitare tutti i luoghi dove San Francesco ha operato. Per accedere
alla sua tomba,
ci sono
numerosi scalini anche alti, ma non ho visto scivoli o corsie preferenziali, capaci di
permettere a chi non può deambulare, di visitare e/o pregare, in questo luogo
santo.
San Francesco è
stato un Santo che ha deciso di rinunciare a tutte le sue ricchezze terrene,
per seguire e vivere la propria vita in Cristo e con Cristo. Donandosi ai
poveri, ha predicato la
preghiera, l’umiltà e la carità.
Per rispettare
il Santo non serve spegnere tutte le
luci artificiali nella sua Basilica ed usare, forse per risparmiare, la poca
luce proveniente dalle finestre ricche di colori o dai rosoni; è necessario che
tutto si svolga con l’intenzione di continuare il cammino spirituale intrapreso
da San Francesco; usando non solo la preghiera, ma ciò che più conta: dando
l’esempio, con le azioni…dopo…con coerenza, dedicandosi alla predicazione.
P.S. Durante le tre
ore che sono stato in visita nella Basilica di San Francesco e zone limitrofe, ho visto
soltanto tre frati francescani – uno l’ora –
soltanto tre frati francescani – uno l’ora –
Piero B. /
Redazione Pentagramma