Nilla Pizzi noi ti ricorderemo così...


Grazie e non soltanto dei fiori

Grazie per essere stata la “Signora” della canzone italiana, e di averci rappresentato nel mondo, con la tua voce calda, suadente e timbrata.

La tua semplicità insieme a quel perfezionismo tecnico vocale che ti ha reso unica, sono e resteranno un punto fermo dal quale partire e ripartire, verso ciò che l’Arte del canto ha significato e ancora significa.

Avevi consigli per tutti, ma non ti sei mai sentita una super diva; hai cavalcato le onde dei primi festival di Sanremo, raggiungendo mete che nessun altro ha mai ha saputo eguagliare.

Una personalità forte, trapelava da ogni tuo gesto e la voce, sapeva attraversare l’etere, senza perdere quella strada di sentimenti unici, che sapeva, se pur disincantata, trasmettere.

Un volto sereno, un sorriso sincero e gli occhi come grandi finestre, che s’illuminavano al primo avvio di un’introduzione musicale.

Ora, come quella colomba che grazie alla tua interpretazione unica hai saputo rendere viva, anche tu sei volata lassù, dove il sole sorride e la luna sa cullare… come mamma premurosa.

Dal cielo, potrai cantare le tue canzoni ricche di pura giovinezza e noi, lontani milioni di anni luce, con la pioggia, la neve o con il sol leone, puntando gli occhi oltre le nuvole, diremo ai nostri figli, ai nipoti ed agli increduli:

sentite questa voce?

E’ la voce di nonna Nilla che insieme al vento, ci fa ricordare che si può, anzi si deve ancora vivere dopo che l’ingombrante corpo che ci racchiude come un guscio, ci lascia e ci trasforma in farfalle capaci di bypassare la concretezza di un passato, con l’incertezza del presente.

Ciao nonna!
Riposa…ma canta ancora!


Piero by   www.unavocesulpentagramma.com

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